3 Casi studio Bioclear

Scopri come eseguire restauri conservativi in soli 30 minuti grazie al Metodo Bioclear

CASO STUDIO #1

Restauro diretto a ricopertura cuspidale con metodica bioclear su molare con vecchio restauro incongruo di II classe

CASTO STUDIO #2

Restauro diretto a ricopertura cuspidale con metodica bioclear su molare con vecchio restauro incongruo di II classe

 

CASO STUDIO #3

Restauro diretto a ricopertura cuspidale in elemento trattato endodonticamente con spazi interprossimali ampi e a livello iuxtagengivale.

Chi è Marco Maiolino?

  • Co-fondatore di “Tomorrow Tooth”, una comunità di oltre 70.000 dentisti in tutto il mondo, con l’obiettivo di portare l’odontoiatria verso un risultato incentrato sul paziente. 
  • Laureato presso l’Università di Perugia nel 2001 con il massimo dei voti (110/110 e lode).
  • Membro attivo della SIDOC (Società Italiana di Odontoiatria Restaurativa).
  • Ho seguito numerosi corsi di perfezionamento, in particolare nel campo dell’endodonzia, del restauro e della parodontologia. 
  • Opinionista europeo di Bioclear©
  • Ho tenuto conferenze a livello nazionale e internazionale su argomenti relativi all’odontoiatria restaurativa e protesica.
  • Co-fondatore di VERTiLAB, il primo laboratorio odontotecnico specializzato in corone monolitiche in zirconia, solo per preparazioni verticali eccellenti

Buongiorno collega, mi chiamo Marco Maiolino e quelli che hai appena letto, sono tutti i traguardi raggiunti fino ad oggi. 

Sono traguardi importanti ma francamente per come interpreto questa professione preferisco ritagliarmi un piccolo spazio qui per dare importanza alla mia vita quotidiana in studio. 

Sono un dentista da oltre 20 anni. Più precisamente dal 2002.

E fino al 2014 ho utilizzato assiduamente la metodologia conservativa tradizionale. Quella che all’epoca era la miglior tecnica, nonostante fosse la causa di continui problemi quotidiani in studio.  

Sono sempre stato un ricercatore di eccellenza.

Non ho mai compromesso l’efficacia a favore dell’estetica o della mia comodità o velocità di esecuzione.

Ma dietro i bei casi fotografati si celava un problema

Nel 90% dei casi le sedute duravano ore.

I pazienti si spazientivano.

E io non rientravo dei costi. 

Ero soddisfatto solamente dai complimenti che ricevevo a corsi e congressi perché ero uno di quelli che oltre all’efficacia si impegnava nel rendere il dente quanto più reale possibile, ricreando venature, giocando con il supercolore e cercando di ricreare forme originarie. 

Ma una giornata di gloria non giustificava una quotidianità in studio economicamente insostenibile.

Occupare una poltrona per oltre due ore con una sola ricostruzione era un suicidio economico. 

Una ricostruzione fatta professionalmente sarebbe dovuta costare al paziente 1000€….

Una cifra spropositata e troppo fuori mercato…

Inoltre quasi mai i pazienti erano collaborativi dopo appena un’ora di seduta.

Dovermi ingegnare ogni volta per cercare di raggiungere un risultato soddisfacente era stressante.

E anche dopo avere eseguito un lavoro eccellente i follow up nel tempo erano spesso impietosi. Margini che si pigmentavano, degrado superficiale del composito…alcune fratture cuspidali.

Da dove nascono i problemi della conservativa tradizionale?

La conservativa tradizionale presenta molte limitazioni che in Italia vengono ancora oggi ignorate in quanto è una metodologia che permette di esprimere al meglio la vena artistica.

Questo è il grande vantaggio della conservativa tradizionale.

Un vantaggio da sonori applausi e complimenti a corsi e congressi. 

Ma quale è il risvolto della medaglia?

Cosa succede quando il paziente non è collaborativo…

Il restauro è complesso e non c’è sufficiente tempo?

Cosa succede realmente tutti i giorni negli studi?

Nel 90% dei casi il dentista non può raggiungere l’eccellenza con la metodologia conservativa tradizionale…

Ritrovandosi costretto a dover scendere a compromessi. 

Ma non solo. Per questioni fisiche, anatomiche e biomeccaniche la conservativa tradizionale presenta grossi limiti.  

Il composito ha una buona resistenza alla compressione e una scarsa resistenza tensile. 

Questo provoca se il restauro interprossimale non è adeguatamente progettato il chipping delle creste marginali. 

In cavità larghe  e spazi interprossimali ampi la gestione delle matrici e loro stabilizzazione è spesso difficile. 

Un altro problema riguarda la gestione dei bordi nelle rifiniture interprossimali. 

Nella metodologia Bioclear le rifiniture fanno parte di una procedura studiata e devono essere predicibili nella fase di rifinitura. 

La tendenza a cercare di mantenere più riferimenti anatomici possibili per guidare la modellazione insime alla  difficoltà di gestire ricostruzioni cuspidali dirette con matrici tradizionali conduce spesso a dei disegni cavitari biomeccanicamente sbagliati 

Potrei andare avanti ancora per molto a parlare di problemi di adesione sulla dentina a lungo termine, di disegni cavitari, della legge di Boyde, dei limiti di lavorare su margini netti con i materiali compositi, della difficile gestione dei margini sottogengivali.

E così via.

Ma è inutile continuare a parlare di problemi, perché se stai leggendo questa pagina, sei un dentista e quindi i limiti di questa metodologia li affronti quotidianamente, spesso ritrovandoti a dover improvvisare nuove soluzioni. 

Tutto è però cambiato nel 2014, quando mi sono imbattuto in un metodo appena uscito sul mercato Americano e che poco dopo è stato introdotto anche nel programma universitario di molti college e Università Americane. 

Prima di studiare i dettagli di questo metodo ero speranzoso, perché se avesse soddisfatto anche la metà delle aspettative la mia vita in studio sarebbe drasticamente cambiata.

Ma allo stesso tempo scettico perché in Italia si è sempre parlato solo della conservativa tradizionale.

Il metodo Bioclear risolve tutti i problemi della Conservativa tradizionale, a discapito di un solo svantaggio…
Ininfluente se non vivi per i complimenti ai congressi.

Utilizzo il metodo Bioclear dal 2014 e se oggi sono un portavoce europeo di questa azienda non posso che essere completamente innamorato di questo metodo.

È un metodo che sposa a pieno i miei principi di efficacia estrema sia per il paziente che per me e per i miei collaboratori. 

Con Bioclear è possibile raggiungere l’eccellenza con la quasi totalità dei pazienti. Anche se sono poco collaborativi e i loro casi risultano complessi. 

Bioclear è un protocollo dettagliato e completo che ti permette di ottenere:

  • Ristrutturazioni rapide (circa 30 minuti);
  • Restauro in Composito progettato in modo da ridurre il suo punto debole: la bassa  resistenza tensile;
  • Adesione più predicibile con aumento della superficie di adesione prevalentemente su smalto;
  • Sedute semplici da eseguire perché guidate da un dettagliato protocollo;
  • Denti che dopo anni dal restauro  sono uguali in termini estetici e durezza;
  • Facilità di gestione anche di casi complessi;
  • Metodo applicabile nel 100% dei casi della vita quotidiana;
  • E molto altro…

Il metodo Bioclear è stato realizzato per risolvere i veri problemi che si presentano quotidianamente negli studi dentistici. 

Non è un metodo nato per scattare belle foto da portare a corsi e congressi, ma per risolvere le forti limitazioni biomeccaniche della conservativa tradizionale. 

Il composito è ben ingegnerizzato nella sua forma, permettendo di risolvere diversi problemi, come ad esempio le incrinature.

È finalmente possibile gestire margini sottogengivali più profondi e più ampi.

I margini non si pigmentano più grazie alla tecnica Infinite Margins.

Un restauro non si pigmenta, dura nel tempo, permette punti di contatto migliori e vanta una superficie con un composito di qualità eccelsa.

Infatti, grazie alla tecnica di injection Molding, il composito assume delle caratteristiche mai viste nel composito usato tradizionalmente diventando più simile  a una  ceramica, permettendo di minimizzare il grado di invecchiamento negli anni. 

Lavorare tra gli spazi stretti non è più un problema. 

Potrai addirittura dividere un diastema di 1mm in due piccole ricostruzioni da 0.5 mm ed  effettuare una ricostruzione omogenea e senza vuoti. 

È inoltre possibile chiudere in modo efficace, rapido e semplice i Black Triangles sia sull’arcata posteriore che inferiore.

Operazione che fino a oggi era possibile solo con delle faccette indirette e con preparazioni abbastanza invasive dovendo arrivare fino alla superficie palatale (quasi delle corone3/4).  

Grazie al metodo Bioclear, i limiti dell’odontoiatria conservativa sono estremamente più ampi.

Sono riuscito a ricostruire in una sola seduta una corona ad un paziente che l’aveva persa da un canino limato, riuscendo a gestire senza alcuna difficoltà lo spazio interprossimale (ti lascio un paio di foto qui sotto)

È stato ingegneristicamente studiato e progettato per migliorare gli standard di settore dal punto di vista funzionale, meccanico e di durata nel tempo. 

Ampliando i limiti dell’ortodonzia che oggi può finalmente vantare un composito che non si frattura e crea vuoti dopo anni…

Risolvendo definitivamente il problema dei punti di contatto che non vengono…

evitare che il margine si pigmenti…

Che la cuspide non si fratturi…

E permettere al dentista una facilità di manovra anche laddove la conservativa tradizionale presenta grossi limiti…

E molto altro…

Qui non si parla di venature, supercolori e altri aspetti puramente estetici, che servono solamente ad ottenere complimenti a corsi e congressi.

È un metodo creato per risolvere tutti i problemi della vita reale del dentista. 

Ora che uso il metodo Bioclear con il 100% delle ristrutturazioni da 9 anni, posso affermare con assoluta certezza che la conservativa tradizionale è la metodologia più diffusa, ma di certo non la più efficace.

Per il paziente e per il dentista.

Studio Maiolino c/o Studio MEV S.r.l.
Via Matteo Beneventano del Bosco, 4
96100 Siracusa (SR)
P.iva: 01911780896

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